Cosa si intende per “squilibrio ormonale”?
È una condizione in cui uno o più ormoni (estrogeni, progesterone, insulina, cortisolo, ormoni tiroidei…) non sono in un rapporto equilibrato tra loro, con effetti su ciclo, energia, peso e umore.
Quali segnali possono indicare uno squilibrio ormonale?
Tra i più comuni: ciclo irregolare, stanchezza persistente, difficoltà a gestire il peso, sbalzi d’umore, gonfiore. Sono segnali aspecifici, quindi vanno sempre letti nel contesto della propria storia complessiva.
L’alimentazione può influenzare l’equilibrio ormonale?
Sì, in modo indiretto ma significativo: un’alimentazione costante e adeguata supporta la regolazione ormonale, soprattutto a livello di sensibilità insulinica e gestione dello stress metabolico.
Serve un esame del sangue prima di iniziare un percorso nutrizionale?
Non sempre è indispensabile all’inizio: si parte comunque da un’analisi della tua situazione e delle tue abitudini. Eventuali esami restano una valutazione medica, da condividere con il tuo medico curante.
Se sospetti uno squilibrio ormonale e vuoi affrontarlo anche dal punto di vista alimentare, ricevo a Chieri, a Buttigliera d’Asti e online. Scopri i miei servizi oppure contattami.
Termini correlati: PMOS, Estrogenodominanza, Tiroide, Cortisolo, Fase luteale, Amenorrea, Prolattina